In Serbia il movimento degli studenti in agitazione ha avviato domenica a Belgrado e in altre città una raccolta firme con la richiesta di elezioni parlamentari anticipate.
Senza dare alcun valore legale all'iniziativa, l'obiettivo, è stato sottolineato, è quello di stabilire un contatto diretto con i cittadini e di valutare l'entità del sostegno degli elettori al movimento studentesco di contestazione del governo, che va avanti nel Paese da oltre un anno, dopo la morte il primo novembre 2024 di 16 persone nel crollo di una tettoia esterna alla stazione di Novi Sad.
La raccolta firme - che si tiene oltre che nella capitale anche nelle altre principali città serbe, Novi Sad, Nis, Kragujevac, Kraljevo - è stata appoggiata da gran parte delle forze di opposizione, schierate anch'esse nella richiesta di nuove elezioni.
Nei giorni scorsi il presidente Aleksandar Vucic ha ribadito che al voto anticipato si andrà con tutta probabilità verso la fine del prossimo anno.






