-In Serbia per il quarto giorno consecutivo sono in corso in serata nuove proteste antigovernative a Belgrado, Novi Sad e altre località del Paese.
Nella capitale e a Novi Sad - dove a novembre scorso morirono 16 persone nel crollo alla stazione ferroviaria, sciagura che diede il via al movimento di protesta - gruppi di studenti in agitazione hanno bloccato importanti incroci stradali, contestando quello che viene ritenuto l'uso eccessivo della forza da parte della polizia nelle manifestazioni degli ultimi giorni.
In violenti scontri ieri sera in varie città del Paese 75 poliziotti sono rimasti feriti e oltre cento persone sono state arrestate. 'Pumpaj, Pumpaj' (Pompa, Pompa), - hanno ripreso a scandire i manifestanti, lo slogan del movimento di protesta a indicare l'esortazione a sempre maggiore energia nelle iniziative di contestazione del governo, al quale chiedono lotta alla corruzione e elezioni anticipate. Raduni e blocchi stradali si registrano questa sera anche a Nis, Valjevo, Pancevo, Kraljevo, Arandjelovac, Cacak, Krusevac, Indija, Paracin. Per ora le proteste si sono svolte nella calma, con le forze di polizia, presenti in forze, che si limtano a controllare la situazione. Negli ultimi tre giorni tuttavia le manifestazioni sono sfociate in violenti scontri con la polizia e l'assalto a sedi locali del partito di governo Sns.










