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La dem minimizza i contatti con l'arrestato ma la Picierno affonda: "Errore legittimare certe figure"
Non è tempo di mea culpa o di autocritica. Ma forse dovrebbe esserlo. "Se un probabile finanziatore di Hamas entra così agevolmente in contatto con le più alte cariche dello Stato e con i più illustri parlamentari, tutti cascanti dalle nuvole, forse è meglio fermarsi due minuti a riflettere: com'è possibile che la frequentazione con certi figuri sia stata per anni tanto scontata e quotidiana?". È questo l'interrogativo posto da Mattia Feltri su HuffPost, che oggi pesa come un macigno sull'imbarazzo del centrosinistra italiano dopo l'arresto di Mohammad Hannoun, accusato di aver raccolto fondi in Italia destinati anche al finanziamento di Hamas.
Un caso giudiziario ancora tutto da chiarire, certo. Ma anche un caso politico che pone domande su una serie corposa di leggerezze, cecità ideologiche e frequentazioni quantomeno discutibili. Perché se la magistratura farà il suo corso, la politica dovrebbe fare lo stesso, iniziando un serio esame di coscienza.






