PORDENONE - Paul Nana Ampong resta qui, tra i banchi e sui campi dell’Asd Torre e quelli della strada, degli oratori che tanto amava. Nel solo modo in cui i giovani sanno restare: insieme. Il banco della seconda A, all’Istituto Mattiussi-Pertini, non sarà mai un posto vuoto. Resterà così, come lui lo ha lasciato l’ultima volta. Al loro rientro, i compagni vi poseranno un’orchidea. Perché finché ci sarà un fiore, Paul non sarà altrove: sarà lì con loro. Sarà il banco dei ricordi, i ragazzi vogliono lasciare dei simboli che possano mantenere viva la sua memoria.
La città intera piange Paul, il 15enne morto per un arresto cardiaco mentre giocava a calcio con gli amici il pomeriggio della Vigilia di Natale. In questi giorni, il sindaco Alessandro Basso, insieme ad Alessandra Rosset, dirigente dell’istituto “Mattiussi-Pertini” e a Francesco Toneguzzi, presidente dell’Asd Torre calcio si sono sentiti. «Abbiamo voluto mantenere il silenzio che il momento impone – ha dichiarato il primo cittadino – in rispetto del dolore della famiglia, esprimiamo la vicinanza umana, ma non ci fermeremo a questo, stiamo cercando di comprendere i migliori gesti concreti». Il primo gesto concreto è quello al rientro dalle vacanze di Natale, si terrà in tutte le scuole del comune di Pordenone un minuto di silenzio per questo angelo dal sorriso d’oro. Paul aveva amici ovunque. Non solo era benvoluto al “Mattiussi”, ma in modo trasversale dai ragazzi che frequentano le altre scuole.







