PORDENONE - ​Ultimi accertamenti sulla morte improvvisa di Paul Nana Ampong, il quindicenne di Pordenone morto la vigilia di Natale durante una partitella di calcio con gli amici dell’Asd Torre. Gli investigatori della Squadra Mobile hanno raccolto le testimonianze dei compagni di gioco e dei soccorritori per ricostruire gli ultimi momenti di vita dell’adolescente di origine ghanese, che abitava in largo Cervignano con i genitori Amoha Vida Adams e Johnson Ampong, operaio all’Electrolux, la sorella Antonia e il fratello Jdeon. È emerso che durante un’azione vi sarebbe stato un contrasto di gioco con un altro compagno, nulla di grave, un urto di poco conto, poi il ragazzo è crollato a terra senza dare segni di vita. Rianimato dal personale sanitario, è stato trasportato in condizioni disperate al pronto soccorso del Santa Maria degli Angeli, dove è morto poco dopo l’arrivo.

A che cosa è dovuto il malore improvviso? Paul aveva forse problemi cardiaci? A chiedere alla Procura di poter effettuare un’autopsia diagnostica erano stati gli stessi medici dell’ospedale, così da poter determinare le cause della morte. Un’istanza che il sostituto procuratore Andrea Del Missier non ha accolto, ravvisando la necessità di disporre ulteriori approfondimenti tesi a sondare eventuali responsabilità di natura colposa. Ma il malore che ha spezzato la vita del 15enne non è avvenuto durante una partita ufficiale del campionato Under 16, nel quale Paul militava con i colori dell’Asd Torre. Ricevuti gli ultimi atti da parte degli investigatori, il magistrato ha tuttavia chiesto una consulenza al medico legale Antonello Cirnelli, affinché valuti se possano affiorare profili di colpa tali da giustificare un esame autoptico. In caso contrario la Procura restituirà la salma alla famiglia.