Un gatto dormiglione che sogna fiabe. È il protagonista di “I sogni di Yume” (Lapis Edizioni) scritto da Sara Marconi e illustrato da Anna Curti. Il libro, che raccoglie dodici storie ispirate alla tradizione giapponese, è valso all’autrice torinese la vittoria quest’anno del Premio Strega Ragazze e Ragazzi nella categoria 6-7 anni.

Perché il Giappone?

«L’idea di questo libro è nata dall’illustratrice Anna Curti. Lei sapeva che anch’io sono amante del Giappone e me lo ha proposto. Volevamo raccontare ai più piccoli un po’delle storie della tradizione giapponese e fare conoscere alcuni elementi di quella cultura. Quelle che racconto non sono esattamente le versioni originali. Mi sono ispirata a loro».

Quali sono gli elementi che contraddistinguono le fiabe giapponesi rispetto a quelle occidentali?

«La spietatezza. Noi in occidente abbiamo il lieto fine. Per loro il finale è che chi ha sbagliato paga. Ma nel nostro libro questo non c’è. Quello che si coglie è una bellissima relazione con la natura e con gli animali anche magici. Abbiamo una donna uccello, animali che combattono gli orchi. Poi c’è il bosco e la neve».