Anche per i più piccoli, le tradizioni possono cambiare volto senza per questo perdere suggestioni: così alla scuola dell'infanzia "L'officina per l'appunto" (piazza Muzii n11, Napoli) ci si prepara alle feste con il sognatore. E non con Babbo Natale.
Bando alle barbe bianche, ai mantelli rossi, alle renne e alle slitte: questa mattina le direttrici della scuola, Luisa Adamo e Raffaella Cipollaro, hanno accolto i loro piccoli allievi, dai 18 mesi ai 5 anni, in due aule tappezzate di stelle blu: come arredo, quattro grandi costruzioni di carta, una bicicletta, un sidecar (su cui salire rigorosamente con un casco e un paio di grandi occhialoni).
Tutto oscurato, per far risaltare le stelle del cielo e i colori fosforescenti dei palazzi (non mancano i fili dei panni, cui sono appesi dei coloratissimi vestiti di carta). Sembra un'installazione di arte contemporanea, ma è un progetto didattico: "da settembre, nei nostri racconti, la figura del sognatore accompagna i bambini in un viaggio di scoperta, forse verso la mitica Eldorado, forse verso le mete che ciascuno di noi cerca: insegniamo a bambini così piccoli il valore del viaggio, che non solo è partire, ma soprattutto saper ritornare. Al di là degli stereotipi, Natale è per noi occasione per fare un punto nel nostro itinerario comune di crescita, che coinvolge bimbi, famiglie e insegnanti ", commentano Adamo e Cipollaro.












