Caro Direttore, sono un affezionato lettore del Gazzettino ed un estimatore delle sue pacate e pragmatiche risposte che lei dà alle nostre lettere, spesso provocatorie; aggiungo anche che fin dall'inizio del conflitto russo-ucraino non ho mai approvato che l'Ucraina fosse aiutata dall'Europa, sia militarmente che con l'addestramento dei suoi soldati, perché sono sempre stato in linea con i sacrosanti principi sulla pace di papa Francesco (ed ora con quelli di papa Leone sulla "pace disarmata e disarmante").
Con serenità e tranquillità mi permetto però di riprendere la sua risposta del 20 dicembre scorso perché, seppur condividendo i principi delle sue motivazioni fondamentali, non mi trova d'accordo nella attribuzione delle colpe della atroce guerra in Ucraina ad una sola delle parti in causa, cioè alla Russia. Sia chiaro da subito: io non parteggio per Putin ma cerco con tutti i miei limiti di darmi delle risposte che soddisfino le mie conoscenze.
Renzo Turato
Padova
Caro lettore, non ho scritto che le cause della guerra sono attribuibili solo alla Russia. Ho sostenuto una cosa diversa: che è Putin ad aver invaso l'Ucraina. E non viceversa. Quali siano le cause, le ragioni presunte o i torti dell'una o dell'altra parte, c'è qualcuno che ha scatenato la guerra e qualcuno che l'ha subita. E questo non è un aspetto secondario. Soprattutto non lo è e non deve esserlo in vista di una tregua o ancora di più ha di un possibile accordo di pace.






