Caro Direttore, non ci sarà pace finché si daranno ancora miliardi all'Ucraina. Per difendersi? E come? Credo che sia gli Usa e l'Europa abbiamo già dato fin troppo. E poi che fine hanno fatto i mille miliardi che Zelensky ha ricevuto? Fregati da questo brav'uomo?
Anna Marcon
Vedelago
Cara lettrice, non confondiamo le cause con gli effetti, magari per assecondare convinzioni o interessi politici. Non ci sarà mai Pace finché un autocrate si sentirà libero di poter invadere un Paese vicino per soddisfare i suoi disegni imperiali. Non ci sarà mai Pace finché un despota si riterrà libero di mandare centinaia di migliaia di suoi giovani cittadini a morire al fronte per sentirsi più forte e restaurare un ordine internazionale già sconfitto dalla storia. Non ci sarà mai Pace finché un presidente riterrà normale avvelenare o rinchiudere in carcere e poi suicidarli i propri oppositori (il nome Aleksey Navalnji non le dice o ricorda niente?). Non ci sarà mai Pace finché un capo di Stato definirà "porci" altri Paesi colpevoli, secondo lui, di non assecondare le sue ambizioni da super potenza.
Cara lettrice, la guerra in Ucraina c'è perché Putin ha invaso, violando ogni regola internazionale, quel Paese. Se là si combatte e non si vive in pace non è perché l'Ucraina è guidata, come dicono con disprezzo i suoi detrattori, da un ex comico. Non è perché a Kiev sono emersi, anche in ambienti vicini al governo, inaccettabili fenomeni di corruzione. E non è perché Zelensky non sarebbe un leader all'altezza della situazione. La guerra in Ucraina c'è perché qualcuno l'ha scatenata e l'ha voluta. Non perché qualcuno l'ha subita. E questo qualcuno vuole, legittimamente, difendersi. Che Putin cerchi di imporre una narrazione che ribalta la realtà, indossando le vesti della vittima e del fautore della pace, fa parte di una collaudata propaganda. Che qualcuno in Europa si abbeveri a questa propaganda è invece preoccupante. Per lui ma anche per noi.







