Più bolle italiane, meno champagne e altre etichette estere. A Capodanno si brinda, e sempre più spesso si brinda con spumanti “nazionali”. Le bollicine restano il gesto simbolico con cui si saluta l’anno che finisce e si accoglie quello nuovo, ma con una scelta precisa. Secondo l’Osservatorio del vino Uiv-Ismea, degli oltre 106 milioni le bottiglie di spumante stappate nel nostro Paese per le feste (+4%) rispetto all’anno precedente, il 96% è made in Italy.

Un risultato che porta la produzione complessiva di bollicine italiane oltre il miliardo di bottiglie e consolida un percorso di crescita netto: in quindici anni le quantità sono quasi triplicate, con un ulteriore incremento dell’1,8% rispetto al già record del 2024. Un dato ancora più significativo se letto in un contesto internazionale reso complesso dalle incertezze economiche e dal rallentamento dei consumi nella seconda parte dell’anno.

Gli italiani lo fanno meglio: a Natale si brinda con Franciacorta e Alta Langa. Champagne -12%

18 Dicembre 2025

Le importazioni segnano un -8% e anche lo Champagne perde terreno: nei primi nove mesi dell’anno il suo export verso l’Italia ha registrato un calo del 12% in valore, secondo i dati delle Douanes et Droits Indirects francesi.