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Secondo un’analisi di immagini satellitari commerciali, il Cremlino avrebbe iniziato a schierare il nuovo missile ipersonico Oreshnik in un’ex base aerea nella Bielorussia orientale
La Russia rafforza la propria postura militare sul fianco orientale dell’Europa con il dispiegamento di nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in Bielorussia, una mossa che alimenta le preoccupazioni sulla sicurezza del continente e riaccende il confronto strategico con la Nato. Mosca continua a sostenere di non avere intenzioni aggressive e accusa l’Occidente di prepararsi alla guerra, ma sul terreno i segnali indicano un rafforzamento concreto delle capacità offensive russe.
Secondo un’analisi di immagini satellitari commerciali, esaminate da ricercatori statunitensi e da fonti dell’intelligence americana, il Cremlino avrebbe iniziato a schierare il nuovo missile ipersonico Oreshnik in un’ex base aerea situata nei pressi di Krichev, nella Bielorussia orientale. Le immagini mostrano lavori di costruzione avviati tra il 4 e il 12 agosto e infrastrutture compatibili con una base missilistica strategica, tra cui un punto di trasferimento ferroviario di livello militare, recintato e protetto, che consentirebbe il trasporto via treno dei missili, dei lanciatori mobili e dei componenti logistici.






