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Dal 2 all’8 gennaio scattano le partenze ufficiali, poi ogni territorio segue la propria tabella di marcia: alcune regioni chiudono a febbraio, altre arrivano fino a marzo

Dal 26 dicembre in poi cambia il ritmo: archiviato il giorno del dono, comincia quello della strategia. È il momento dell’“economia domestica”, quando si torna a ragionare su priorità e spese. E in Italia la macchina dei saldi invernali è già in fase di riscaldamento: la battaglia per il portafoglio è partita online, tra pre-saldi e vendite private, ma la vera corsa sta per scattare nei negozi fisici. Quest’anno, però, il panorama è mutato. Dopo un 2025 segnato dalla ricerca della sostanza, la parola d’ordine diventa “Investment piece”: il consumatore non compra più “tanto per fare”, ma aspetta i saldi per puntare su quel capo di alta qualità o su quel dispositivo tech che a prezzo pieno era proibitivo.

Se l’online spesso anticipa i tempi, per i negozi fisici le date ufficiali seguono un calendario regionale. Salvo variazioni dell’ultimo minuto, il calendario è il seguete: