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Ultimo aggiornamento: 14:12
È ormai guerra aperta tra Javier Milei e il calcio albiceleste. La giustizia argentina ha formalmente imputato il presidente e il tesoriere della Federcalcio (Afa) – Claudio “Chiqui” Tapia e Pablo Toviggino – nell’ambito di un’inchiesta per evasione fiscale. Si tratta della prima di tre inchieste aperte negli ultimi giorni che coinvolgono i vertici della federazione calcistica. Ma l’Afa respinge tutte le accuse, denunciando appunto un “attacco coordinato” da parte del governo del presidente Milei.
Tapia e il suo tesoriere sono imputati per presunta indebita ritenzione di contributi previdenziali e altri tributi. Il procedimento nasce da una denuncia della Direzione generale delle imposte (Dgi) e riguarda mancati versamenti per oltre 19.000 milioni di pesos, pari a circa 13 milioni di dollari, riferiti agli ultimi due anni.
Le presunte irregolarità riguardano ritenute su Iva, imposta sul reddito e contributi pensionistici, nel periodo compreso tra marzo 2024 e settembre 2025. La normativa argentina prevede per questi reati pene detentive da due a sei anni. Secondo l’accusa, considerate le dimensioni economiche dell’Afa e l’entità delle somme contestate, l’indagine potrebbe essere estesa anche ad altri membri del consiglio direttivo.







