Niente più tumore. Dirlo oggi sembra quasi impossibile, se si ripensa a come era stato trovato: abbandonato da dei cacciatori perché malato, lasciato lungo una strada in Serbia con una massa enorme alla mascella e il destino già scritto addosso. E invece il cane Flock – o Floki, come lo chiamano ormai tutti – è qui. Senza più quel tumore che gli deformava il muso, vivo, attivo, curioso. Un cucciolo che ha ribaltato ogni previsione.
La battaglia per la vita del cane Flock, abbandonato dai cacciatori a morire nel bosco
La diagnosi infausta
La sua storia è una di quelle che La Zampa racconta spesso, ma che ogni volta riescono a stupire. Flock era poco più che un’ombra quando alcuni operai di una fabbrica di cavi lo hanno notato e fotografato, chiedendo aiuto all’Associazione Beta di Zaje?ar. La diagnosi parlava di un tumore aggressivo alla mascella, in fase avanzata, e di condizioni generali già compromesse. Qualcuno aveva suggerito l’eutanasia. Ma qualcun altro ha deciso che no, non era ancora tempo di arrendersi.
Curato in Serbia, seguito passo dopo passo per superare anche il parvovirus, Floki non ha mai smesso di mangiare né di mostrarsi presente, nonostante il dolore. Un dettaglio che per i volontari è diventato un segnale chiaro: voleva vivere. Quando le sue condizioni lo hanno permesso, è stato portato in Slovenia, in una clinica specializzata in tumori, dove i veterinari hanno affrontato un intervento complesso e delicatissimo.






