AHaiti, a Cité Soleil, uno dei quartieri più poveri e instabili di Port-au-Prince, un’infermiera italiana ha creato, con la sua équipe, cliniche mobili per assistere una popolazione in fuga. Per questo lavoro, nel 2024, Time Magazine l’ha inserita fra i 100 personaggi più influenti al mondo nel settore della salute.

«Lavoriamo lì dove la vulnerabilità si concentra. Haiti è caotica da anni. La capitale è in gran parte governata da gruppi criminali organizzati. Le persone si spostano dopo gli attacchi e vivono in siti improvvisati, come vecchie scuole, dove possono essere anche in 700».

L’ingegnera italiana che rimette in volo i Canadair per spegnere gli incendi che bruciano il mondo

Lei è Carlotta Pianigiani, 34 anni, di Arezzo, esperta di cooperazione internazionale. Vulnerabilità è una parola che ricorre spesso in questa intervista e che ne restituisce il senso profondo.Oggi è capo del desk urgenze di ALIMA, Alliance for International Medical Action, un’ong internazionale attiva in ambito medico e nutrizionale.

«Il desk urgenze monitora allerte sanitarie, conflitti e spostamenti di popolazione e, sulla base di indicatori precisi, decide se e come intervenire». Vive a Dakar, in Senegal, dove ricopre un ruolo di management. ALIMA interviene dopo missioni esplorative, sempre con partner locali, offrendo cure gratuite e riaprendo strutture sanitarie nei contesti più fragili. Organizzazione pluripremiata, Alima ha curato oltre 13 milioni di persone. È nota anche nel campo della ricerca e dell’innovazione.