Giorgia Meloni come Adolf Hitler. A denunciare l'accaduto è Alessandro Urzì, coordinatore regionale di Fratelli D’Italia del Trentino Alto Adige. "Sulla vetrina di un negozio di attrezzature sportive di Bolzano, trasformato dal titolare in un mini 'centro sociale' tappezzato di simboli anarchici e manifesti contro i decreti sicurezza del governo, è stato esposto un manifesto che ritrae Giorgia Meloni con le fattezze di Adolf Hitler. Il fotomontaggio, ennesimo segno di un insopportabile imbarbarimento culturale, è stato affisso proprio all’ingresso dei frequentatissimi mercatini di Natale. Una messa in scena di cattivissimo gusto è segno di fanatismo ideologico contro il Premier. I manifesti sono stati strappati a seguito della protesta di cittadini. Contro queste infamie va dichiarata Tolleranza zero".
Non è la prima volta che il presidente del Consiglio finisce nel mirino della violenza rossa. Era giù successo a Castellammare di Stabia. Qui erano apparsi alcuni manifesti del partito Carc che raffiguravano Meloni a testa in giù. "L’immagine storica cui si fa riferimento è divisiva e shoccante solo per i fascisti o per chi vuole cancellare la storia del movimento operaio e comunista del nostro paese. L’immagine di Mussolini a testa in giù non è controversa rappresenta la liberazione del nostro paese dal nazifascismo. Come allora il nostro paese deve essere liberato dai guerrafondai, dai complici del genocidio in corso a Gaza e dai nemici dei lavoratori incarnati dal governo Meloni - spiegavano i Carc -. Quindi altro che 'controverso', il manifesto in questione è un messaggio di liberazione".







