l'appuntamento

Lerici - Per chi ha sempre desiderato provare un tuffo nel mare d’inverno, ma non ha mai trovato il coraggio, non ci sono più scuse. Il territorio spezzino offre numerose occasioni per aggregarsi e buttarsi in acqua, in queste festività natalizie. La prima ad aprire le danze è stata Deiva Marina, qualche giorno fa. Questa mattina si è tenuto il cimento della vigilia di Natale sulla spiaggia della Venere Azzurra, a Lerici. Fra i fondatori ci sono i fratelli Dino e Piero Ceppodomo, lericini che nuotano da sempre in ogni stagione dell’anno. Sono due grandi appassionati, partecipano spesso agli altri cimenti liguri, spostandosi di spiaggia in spiaggia, nell’ambito del circuito che unisce un gran numero di coraggiosi. È diventata come una grande famiglia, all’interno della quale negli anni si sono saldate sincere amicizie. Il primo a tuffarsi questa mattina alla Venere Azzurra è stato il sindaco di Lerici, Leonardo Paoletti. Vanta una storia da surfista, è stato ed è presente a quasi tutti i cimenti del lericino, che sono numerosi. Presente come sempre anche il vicesindaco Marco Russo, anch'egli con un notevole passato da atleta. Non si è tuffato, quest’anno, ma ha ripreso il momento, il blogger lericino Marco Battistini, che racconta ogni giorno via social la bellezza della cittadina, per pura passione. A dire il vero, l’unica volta che Battistini ha osato si è presentato con una mezza muta da sub. Perché il mare d’inverno è freddino, ammette, anche se ciò che conta il «il cuore, caldo».La pioggia non ha aiutato. Tanto che appena usciti dall’acqua i partecipanti si sono scaldati con un falò. «L’aria vibrava di un’elettricità speciale - racconta Battistini divertito - quella che solo le grandi sfide sanno generare. Non è stato un mercoledì qualunque, era il rito del ventiseiesimo cimento di Natale, un appuntamento che ormai profuma di leggenda locale». Per dare l’idea del clima di entusiasmo, un giovane musicista ha intonato addirittura la colonna sonora del film Rocky, per “dare la carica”. Pioveva, come da previsioni. Ciononostante si sono tuffati in 62. E come sempre, prima di lanciarsi in acqua hanno creato in spiaggia il cerchio ben augurale, tenendosi per mano. Fra gli altri, spiccava una intera famigliola, con tre generazioni, dal nonno al nipote. Tutti in mare, insieme.A Capodanno ci saranno altri tre distinti cimenti, sul territorio spezzino. Si terrà alle 12 il tuffo collettivo di Tellaro. È il meno formale ma è molto divertente, perché è nato come un raduno fra amici, alla marina. O meglio. È nato da una sfida fra tellaresi "nativi” e tellaresi "acquisiti”. Perché in paese ormai metà delle case si anima solo nei fine settimana e nelle feste. Si tratta di un numero elevato di tellaresi adottivi, innamorati del borgo, meta da sempre di intellettuali e vip. Non c’è spiaggia, a Tellaro, per cui ci si lancia in acqua dalla scogliera. Tutti sono ben accetti. Ci si tuffa dal pontile, invece, al cimento del primo gennaio alle Grazie, o meglio a Ria, nome antico del borgo. I graziotti tengono molto alle proprie radici, per cui preferiscono utilizzare per il paese il nome antico di Ria, al poste de Le Grazie. Appuntamento alle ore 12. È un raduno sempre molto festoso, partecipa anche Babbo Natale. C’è poi il cimento storico di Levanto, il più grande in assoluto, che raduna centinaia di appassionati. A Levanto c'è un altro clima ancora, arrivano da tutta la Liguria, in particolare da Genova. Si raduna un numero altissimo di appassionati. Il fondatore è lo storico Beppe Perrone, che ha creato un movimento importante di cimentisti.Un altro cimento molto partecipato è quello che si tiene il 6 gennaio a San Terenzo, con tanto di befana sulla scopa. È soprannominato "cimento catodico”, perché l'ideatore è un ingegnere, Fabio Bertella. È un grande appassionato, fa il bagno in inverno da sempre. Attorno a sé ha raccolto un nutrito gruppo di giovani, che si ritrovano all'Epifania, in spiaggia, per l'evento. Ed anche in questo caso la partecipazione è aperta a tutti. La spiaggia è grande... (di Sondra Coggio)