Da Manarola a Bracelli, passando per Tivegna, Lerici e tanti altri, tutte le rappresentazioni della natività in provincia. La magia nata 800 anni fa a Greccio grazie a San Francesco d’Assisi: una tradizione che si rinnova anno dopo anno
Il presepe di Manarola che ogni anno richiama tantissimi visitatori (foto d'archivio)
La Spezia – “I pastori andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia”. È il 1223 quando San Francesco d’Assisi, rifacendosi alle parole del Vangelo, realizzò a Greccio il primo presepe per ricordare la nascita di Gesù, diffondendo poi l’usanza in tutto il mondo cristiano. Una tradizione che di anno in anno è arrivata fino a noi e che con il tempo si è arricchita di figure, declinandosi in scenari sempre più dettagliati e lasciando spazio ad interpretazioni variegate.
Anche nel territorio spezzino questi giorni sono segnati da un ricco mosaico di iniziative, suggestive rievocazioni della Natività con una straordinaria varietà di presepi, da quelli monumentali e luminosi a quelli viventi, fino alle versioni subacquee e ai percorsi artistici.
Tra le realtà più amate spicca il presepe luminoso di Manarola, tornato a splendere pochi giorni fa, ma è possibile visitare anche quello di Bracelli, conosciuto come “Presepe luminoso della Val di Vara”. Nato nel 2008 come una piccola Natività, è cresciuto anno dopo anno fino a raggiungere oggi quaranta figure. Un’opera corale, frutto del volontariato degli abitanti del borgo, che hanno voluto dedicarla simbolicamente a tutte le piccole comunità della valle, superando campanilismi e divisioni.
















