Bressanone, mercatini, luci colorate e leggende di Natale, tra vicoli medievali e montagne innevate

La fine dell'anno, qui, ha un ritmo tutto suo, scandito dal suono delle campane, dai canti natalizi e, soprattutto da riti e leggende secolari che ricordano quanto l’inverno tra le Alpi rapisce con le sue trame di luce e con il suo alone di mistero

martedì 16 dicembre 2025 di Francesca Spano'

Le prime nevi imbiancano la Plose, le giornate si accorciano e, mentre Bressanone con il suo dedalo di stradine illuminate inizia a brillare come un piccolo gioiello incastonato tra le Dolomiti, il Natale veste il centro storico con il suo abito più bello. Il respiro freddo dell’imbrunire si posa sulle casette in legno che colorano la piazza del Duomo, ma anche sulle facciate barocche e sui portici medievali e nell’aria l’odore caldo di vin brulé e cannella, è la traccia più intensa delle feste in arrivo. La fine dell'anno, qui, ha un ritmo tutto suo, scandito dal suono delle campane, dai canti natalizi e, soprattutto da riti e leggende secolari che ricordano quanto l’inverno tra le Alpi rapisce con le sue trame di luce e con il suo alone di mistero. Qui, dove il passato non è mai davvero passato, i vicoli stretti e luminosi sembrano sussurrare antiche storie, mentre la chiesa principale è come una lanterna che guida i passi del visitatore, col profumo di biscotti speziati che si mescola all’odore della legna che arde nelle stube. E ogni giorno, all’apertura del mercatino, risuona il carillon della Torre Bianca, che diffonde la sua melodia sopra i tetti della città.