Centosedici morti, mancava poco a Natale. Cena di pesce per la vigilia, chi porta il dolce? Avete sentito? Centosedici: donne, bambini, uomini, erano partiti da Zuwara, in Libia. Non è lontano da Marina di Ragusa che è così bella, Marina di Ragusa: ora poi ci fanno i tour, “visita ai luoghi di Montalbano”, che emozione passeggiare sul set del commissario, portiamoci i bambini.
Non lontano a guardare la carta geografica, ma insomma: diciamo che è di fronte, a metà strada trovi Lampedusa ma dipende dalla rotta, se viri più verso est puoi passare per Malta. Dalla Libia alla Sicilia c’è quel braccio di Mediterraneo che è così spesso in tempesta, difatti era in tempesta alla vigilia di Natale avete sentito?
Centosedici morti ma forse no, forse non ci avete fatto caso perché erano gli ultimi giorni per fare i regali. Si sono imbarcati il 18 dicembre e non c’è certezza del momento in cui hanno smesso di resistere perché nessuno li ha cercati, nessuno ha risposto agli sos, nessuna guardia costiera è partita quando dalle ong è scattato l’allarme.
Poi, il 24, la conferma: erano in centodiciassette e sono morti in centosedici. Se ne è salvato uno, tirato su dall’acqua da un pescatore tunisino: giusto per darci conferma che si sarebbero potuti salvare tutti, se solo qualcuno fosse stato lì a tendere una mano. Solo numeri, nessun nome.








