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Ultimo aggiornamento: 18:03
Nel giorno del 41esimo anniversario della strage del rapido 904, 16 morti e 267 feriti per una bomba scoppiata in un treno partito da Napoli e diretto a Milano, da Firenze arriva la notizia di un nuovo indagato. È il boss di Napoli Raffaele Stolder, 67 anni, esponente di un clan di Camorra omonimo e all’epoca alleato coi Giuliano di Forcella. Nomi storici di una camorra che non esiste più, soppiantata da altre cosche e altre dinamiche. Erano gli anni ’80 e la sorella di Raffaele, Amalia Stolder, sposò Carmine ‘o Lione’ Giuliano, quello delle foto con Diego Armando Maradona. La procura di Firenze ha iscritto Raffaele Stolder nel registro degli indagati sin dal 2023. Lo rivela il quotidiano la Nazione, che riferisce che alla base di questa decisione c’è il verbale di un pentito, Maurizio Ferraiuolo, nipote di Stolder: disse ai magistrati di aver saputo che lo zio, attorno al 2007, aveva ricevuto la proposta di un patto da parte dei Servizi per tenere sotto controllo il territorio di sua competenza senza spargimenti di sangue. La stessa proposta l’avrebbe ricevuta anche Giuseppe Misso.
La Nazione spiega anche di essere riuscita a rintracciare sul web un documento interno della Dda della Procura di Firenze contenente dettagli sulle indagini relative alle stragi mafiose del 1993. Il file, in formato pdf e composto da una decina di pagine, è raggiungibile da Google. Compariva tra i primi risultati del motore di ricerca con determinate parole chiave. Si tratta, di una “direttiva generale per il coordinamento interno all’ufficio dei procedimenti in materia di stragi”, firmata dall’ex procuratore capo di Firenze Filippo Spiezia, oggi in servizio a Eurojust dopo l’annullamento della sua nomina alla guida dell’ufficio fiorentino da parte del Consiglio di Stato. L’atto, datato 2023 e contrassegnato dalla sigla “Int.”, era indirizzato ai magistrati della Dda di Firenze e ai vertici dell’Antimafia italiana, tra cui il procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo.







