Al binario 11 della Stazione Centrale, quello da cui partì il Rapido 904 poco dopo mezzogiorno del 23 dicembre 1984, stamattina si è svolta la cerimonia di commemorazione per il quarantunesimo anniversario della strage. Sedici morti, 267 feriti, quando alle 19.08 un ordigno esplose nella Grande Galleria dell'Appennino mentre il treno diretto a Milano attraversava il cuore della montagna tra Vernio e San Benedetto Val di Sambro.

La memoria si è intrecciata con una notizia giudiziaria arrivata proprio nelle stesse ore: la Procura di Firenze nel 2023 ha iscritto nel registro degli indagati Raffaele Stolder, 67 anni, boss di camorra del clan omonimo vicino ai Giuliano di Forcella. Lo ha rivelato La Nazione, ricordando che già nel 2012 un pentito, Maurizio Ferraiuolo, nipote di Stolder, aveva raccontato ai magistrati che lo zio intorno al 2007 avrebbe ricevuto proposte dai Servizi per tenere sotto controllo il territorio "senza spargimenti di sangue". L'ex procuratore di Firenze, Filippo Spiezia aveva confermato che nell'inchiesta, riaperta nel 2022, erano confluiti atti dei Servizi declassificati dall'Archivio storico centrale dello Stato.

Fico incontra i familiari delle vittime della strage del Rapido 904. “Il dovere di non dimenticare”