Roma, 23 dic. (askanews) – Via libera del Senato alla legge di bilancio 2026 da circa 22 miliardi di euro. Una manovra, ha rivendicato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti improntata alla prudenza e che dovrebbe portare l’Italia ad uscire dalla procedura di deficit eccessivo già nel 2026, con un anno di anticipo rispetto all’obiettivo concordato con Bruxelles.

L’approvazione in prima lettura è arrivata con il voto di fiducia al termine di un percorso non privo di inciampi nel corso dell’esame in Commissione che ha cambiato profondamente il testo approvato in Consiglio dei ministri con al centro la riduzione dal 35% al 33% del terzo scaglione Irpef per i redditi fino 50mila euro, il rifinanziamento del fondo sanitario, il prelievo dal settore bancario e la nuova pace fiscale in 54 rate.

Non sono mancati i momenti di forte tensione in maggioranza a Palazzo Madama culminati con lo stop della Lega alle misure sulle pensioni in materia di riscatto della laurea e di finestre pensionistiche, ritirate dal governo. Marcia indietro anche sugli emendamenti di FdI che puntavano a reintrodurre la vendita della cannabis light e ad alzare la soglia del contante a 10mila euro. Stop in extremis pure alla riapertura del condono edilizio del 2003, allo scudo per le imprese con lavoratori sottopagati, all’allentamento dei vincoli sulle “sliding doors” tra authority ed aziende vigilate.