L’autopsia e i primi rilievi confermano che Nicola Granieri non ha avuto il tempo di difendersi. L’ex gioielliere, 73 anni, è stato ucciso con un colpo di pistola alla nuca, esploso da distanza ravvicinata. Sul corpo non sono stati rilevati segni di colluttazione: solo i fori d’ingresso e d’uscita del proiettile, quest’ultimo all’altezza della tempia.

La scoperta del corpo

A scoprire il cadavere, giovedì pomeriggio, è stato un amico che, non riuscendo a contattarlo, ha raggiunto l’appartamento di via Felice Machlig. Granieri, di corporatura minuta e non più giovane, è stato trovato riverso a terra in una pozza di sangue.

Il dettaglio delle pantofole e degli abiti da casa

Un dettaglio orienta gli investigatori: la vittima indossava pantofole e abiti da casa. Un elemento che fa pensare a un incontro volontario, non a un rientro improvviso con il killer già all’interno dell’abitazione. Resta da chiarire il motivo della visita: una discussione su affari, un debito, o un tentativo di impossessarsi del denaro e dei preziosi custoditi in casa.