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Ultimo aggiornamento: 17:56

Nicola Granieri, gioielliere 73enne, è stato ucciso con un colpo di arma da fuoco sparato alla nuca, presumibilmente mercoledì scorso. Il corpo senza vita è stato ritrovato da un amico in via Machlig a Trieste, dove la vittima viveva, nella giornata di giovedì. Nell’abitazione del gioielliere, secondo quanto riportato dal quotidiano Il Piccolo, ci sarebbero stati soldi in contanti, oro e diversi Rolex Daytona (una trentina).

Una parte di questi oggetti è stata rubata, ma la maggior parte dei valori è rimasto nell’appartamento. Sul corrimano, lungo le scale, sul muro e sulla porta del penultimo piano sono state rinvenute delle tracce, sequestrati anche due dispositivi. Si spera nell’aiuto di alcune telecamere. La casa era infatti protetta da dei sensori di allarme e da alcune telecamere collegate a un cellulare: “sapevamo molto bene cosa teneva in casa Nicola” – racconta un suo amico – “ce lo aveva raccontato lui e ci aveva mostrato i Rolex”.

Secondo alcune fonti, Granieri avrebbe avuto un giro d’affari molto importante che comprendeva clienti a Trieste, fuori Trieste e commerci con stranieri. Numerosi erano soprattutto i suoi clienti stranieri. L’allarme è stato lanciato nel primo pomeriggio di giovedì, quando un amico in possesso delle chiavi di casa dell’anziano è entrato nel suo appartamento – preoccupato dalle mancate risposte dell’uomo – e ha scoperto il cadavere. L’abitazione era a soqquadro: cassetti aperti, armadi svuotati e una scatola scoperchiata. Il teatro tipico di un furto.