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L’8 luglio 1978 venne eletto al sedicesimo scrutinio il settimo presidente della Repubblica, Sandro Pertini, un nome già molto noto agli italiani. A differenza dei presidenti che lo avevano preceduto, Pertini scelse però di non traslocare all’interno del palazzo del Quirinale.

Sulla decisione influì la volontà della moglie, la giornalista Carla Voltolina, refrattaria a protocolli e cerimoniali, gelosa della propria indipendenza e restia al ruolo di “first lady”. I due preferirono trasferirsi in una mansarda dall’atmosfera molto intima e discreta e pagare un regolare affitto. L’appartamento è ancora di proprietà del Comune di Roma e si trova all’ultimo piano di Palazzo Castellani, edificio ottocentesco di via Trevi 86. Il portone d’ingresso è a pochi metri dai giochi d’acqua della celebre Fontana di Trevi. Pertini visse lì fino alla morte, nel 1990. Carla Voltolina ci restò fino al 2005, anno della sua morte.

Dopo essere rimasta chiusa per circa vent’anni, Casa Pertini Voltolina è diventata dal luglio 2025 la prima residenza privata di un presidente della Repubblica aperta al pubblico, grazie al progetto di un ente del terzo settore, gli Stati Generali del Patrimonio Italiano.