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Il ritorno dei lavoratori cinesi in Africa è spinto da grandi progetti infrastrutturali, ma l'instabilità politica in alcune nazioni ostacola la crescita di questa migrazione
Negli ultimi anni un crescente numero di lavoratori cinesi sta tornando in Africa, invertendo una tendenza che durava da un decennio. Soltanto nel 2024 sono stati registrati circa 90.793 cinesi impegnati in progetti contrattuali e servizi lavorativi in vari Paesi africani, segnando un incremento del 4% rispetto all'anno precedente. Questo ritorno non solo indica la fine di un lungo periodo di declino, ma riflette anche una nuova attenzione da parte della Cina verso i progetti infrastrutturali e le iniziative economiche in Africa. Negli anni precedenti, infatti, il numero di lavoratori cinesi era diminuito, in parte a causa di un approccio più cauto di Pechino nell'investire nei progetti della Belt and Road Initiative (BRI), ma con l'accelerazione degli investimenti, principalmente da parte delle aziende statali cinesi, la presenza lavorativa è di nuovo in aumento.






