Uno dei fronti più duri dello scontro politico si è aperto sui Lep. Alleanza Verdi e Sinistra ha annunciato voto favorevole alla questione pregiudiziale, denunciando che gli articoli dal 123 al 128 della manovra "cristallizzano le differenze territoriali" e ripropongono "surrettiziamente l'autonomia differenziata", come ha spiegato Peppe De Cristofaro. Nel dettaglio, il testo definisce i Lep per macroaree - sanità, assistenza e istruzione - associandoli a costi e fabbisogni standard. In sanità vengono confermati i Lea del 2017 senza ampliamenti; per il diritto allo studio universitario è previsto un rafforzamento finanziario con 250 milioni di euro annui dal 2026 per le borse di studio; sull'assistenza sociale, dal 2027 nasce un Sistema di garanzia dei Lep sociali, con livelli minimi di spesa e standard come il rapporto di un assistente sociale ogni 5 mila abitanti, sostenuto da 200 milioni di euro aggiuntivi l'anno. Più definito anche il Lep per l'assistenza agli alunni con disabilità, ma con un'attuazione progressiva e nei limiti delle risorse disponibili. La questione pregiudiziale è stata infine respinta dall'Aula, con 101 voti contrari, 56 favorevoli e un astenuto, consentendo alla discussione di proseguire. In Transatlantico, nel frattempo, il capogruppo della Lega Massimiliano Romeo ha respinto le accuse di tensioni interne alla maggioranza.
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