(di Francesca De Lucia) L'Ottocento fu per Napoli un secolo di straordinario fermento, capitale di un regno in trasformazione e crocevia del Grand Tour poi centro dell'attività artistica europea in costante collegamento con Parigi attirando, mentre andavano avanti gli scavi vesuviani, viaggiatori, artisti, collezionisti.
Con dodici nuove sale affacciate sull'iconico panorama, si ampliano gli spazi espositivi della Certosa di San Martino, che fa parte dei Musei Nazionali del Vomero, con una sezione permanente dedicata a quel secolo (spesso poco valorizzato dal punto di vista della narrazione artistica e museale) raccontato in duecento opere: dipinti, arti decorative, sculture, fotografie e preziosi nuclei provenienti dalle grandi raccolte storiche, alcune dai depositi e restaurate.
Ad inaugurare l'ampliamento sono stati il Direttore generale dei Musei, Massimo Osanna, il Direttore ad interim dei Musei Nazionali del Vomero, Luigi Gallo, la co-curatrice Isabella Valente (Università degli Studi di Napoli Federico II) e dell'Assessora al turismo del Comune Teresa Armato. La nuova sezione museale è stata realizzata grazie ai finanziamenti del Pnrr (700mila euro) in particolare dedicati al miglioramento dell'efficienza energetica messi a disposizione Dg Musei.







