ROMA. No alla nomina di un amministratore di sostegno, ma sì ad una perizia per valutare le capacità cognitive nella gestione degli affari economici e personali. Si conclude così la prima fase del processo civile avviato a Roma da Evelina Sgarbi, figlia di Vittorio, secondo la quale il padre non sarebbe più in grado di seguire i propri interessi.

Vittorio Sgarbi, la figlia chiede l’amministratore di sostegno. Lui si opporrà

L’INTERVISTA

Evelina Sgarbi: “Dura essere figlia di Vittorio. Non mi piace chi lo circonda”

IRENE FAMÀ