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Ultimo aggiornamento: 16:31
di Francesco Valendino
C’era una volta la pace. Ve la ricordate? Era quella cosa noiosa che si augurava a Natale, quella per cui davano i Nobel (a volte a caso, tipo a Obama o all’Ue, ma tant’è) e che, in linea di massima, era considerata preferibile allo sbudellamento di esseri umani nelle trincee. Ecco, dimenticatela. Secondo le nuove tavole della legge vergate dai think tank illuminati che sussurrano alle orecchie di Ursula von der Leyen, la pace è diventata la nuova peste bubbonica.
L’ultimo grido di dolore arriva dall’European Council on Foreign Relations (Ecfr), uno di quei consessi di cervelloni che, se gli chiedi di cambiare una lampadina, ti scrivono un paper di 40 pagine sulla resilienza energetica del filamento di tungsteno. La tesi della dottoressa Morina è sublime nella sua follia logica: se per sbaglio scoppia la pace in Ucraina, allora scoppierà la guerra in Kosovo.








