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22 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 16:42
Milan-Como alla fine non si giocherà in Australia. La partita, in programma l’8 febbraio prossimo, era da settimane al centro di diverse polemiche e dopo l’annuncio del presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli sembrava ormai cosa fatta. Invece no: a far saltare il progetto le ulteriori condizioni, considerate inaccettabili, poste dalla federazione australiana e la federcalcio asiatica, che aveva già preteso la nomina di arbitri australiani accettata dalla Lega Serie A.
La notizia è stata confermata dal comunicato della Lega Calcio di Serie A. “Nonostante la Lega Calcio Serie A avesse seguito puntualmente e correttamente il complesso iter autorizzativo, durato diversi mesi, attraverso l’approvazione dei Club partecipanti, dell’Assemblea di Lega Calcio Serie A, del Consiglio Federale FIGC, dell’UEFA Executive Committee, della Federazione Australiana, e avesse accettato perfino condizioni sportive assai poco condivisibili imposte dalla Asian Football Confederation (AFC), a fronte di un’escalation di ulteriori e inaccettabili richieste sopraggiunte nelle ultime ore da parte dell’AFC nei confronti della Federazione Australiana e di conseguenza del Governo della Western Australia e della Lega Calcio Serie A, è diventato impossibile disputare la partita Milan – Como a Perth il prossimo 8 febbraio”, dichiara il presidente della Lega Calcio Serie A Ezio Simonelli. “Nell’esprimere rammarico per l’epilogo di questo progetto, continuiamo ad essere fermamente convinti che questa conclusione sia un’occasione persa nel progetto di crescita del calcio italiano a livello internazionale, che priva peraltro i tantissimi tifosi della Serie A all’estero di vivere il sogno di assistere dal vivo a una partita della loro squadra del cuore”, ha aggiunto.












