Ora la Figc dovrà dare nuovamente il suo via libera sul trasloco di Milan-Como a Perth. Perché, rispetto al primo semaforo verde, è cambiata una condizione fondamentale: la decisione della Lega Serie A di accettare la richiesta della Confederazione asiatica di avere un suo arbitro, anziché un direttore di gara italiano, a fischiare la partita del campionato italiano che potrebbe essere esportata in Australia il prossimo 8 febbraio.
Questa modifica alla situazione precedente richiede un nuovo esame della Federcalcio. E non sarà una valutazione scontata, come confermano anche le valutazioni del presidente federale Gabriele Gravina: "La scelta di giocare a Perth rientra nell’autonomia della Lega Serie A e la Figc ha dato la sua disponibilità. Alla Figc non è ancora arrivato nulla, ma sul tema dell’arbitro asiatico qualche riflessione va fatta, soprattutto in merito all’equa competizione, mi riservo di parlarne con la Lega. Conosciamo la caratura di molti arbitri internazionali rispetto ai nostri, che sono un’eccellenza: una designazione di un arbitro asiatico in una partita di campionato non era prevista né prevedibile. Non parlo di illegittimità, ma è un’eccezione al regolamento".
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