Roma, 22 dic. (askanews) – Milan-Como, in programma il prossimo 8 febbraio e valida per la 24esima giornata Serie A, non sarà la prima partita del campionato italiano disputata in Australia. L’ufficialità in un comunicato della Lega Calcio Serie A che spiega i motivi di questa clamorosa marcia indietro. Appena pochi giorni fa, prima delle semifinali di Supercoppa Italiana a Riad, il presidente della Lega Simonelli aveva assicurato che Milan-Como si sarebbe giocata a a Perth come da programma: “Avevamo una serie di dubbi sulle condizioni poste per giocare la partita a Perth, ma Collina ci ha dato garanzie sugli arbitri asiatici. Questo ci ha rassicurati”, aveva dichiarato a Mediaset. Gli arbitri asiatici erano solo una delle condizioni imposte dalla rigida Afc, la Federcalcio asiatica. Ma ce ne erano anche altre che, evidentemente, hanno portato a questo clamoroso dietrofront. Da capire ora dove si giocherà Milan-Como visto che per quella data lo stadio San Siro sarà occupato per le Olimpiadi di Milano-Cortina.

Il comunicato della Lega Calcio Serie A Con una nota congiunta la Lega Serie A e il governo dell’Australia Occidentale hanno spiegato nel dettaglio la decisione: “I piani per ospitare a Perth la prima partita di un campionato europeo mai giocata fuori dai confini nazionali sono stati annullati di comune accordo. Le parti hanno preso questa decisione a causa dei rischi finanziari che non è stato possibile contenere, delle condizioni di approvazione onerose e delle complicazioni dell’ultimo minuto al di fuori del loro controllo. Le onerose condizioni aggiuntive imposte dalla Confederazione Asiatica di Calcio (Afc) per autorizzare il match non potevano essere soddisfatte senza rischi finanziari per il governo della Western Australia e per la Lega Calcio Serie A”.