Aveva accoltellato alla gola la vicina di casa perché il suo Pincher continuava ad abbaiare. Era il pomeriggio del 1º gennaio 1924: ora, a distanza di quasi un anno, Salvatore Diprima, 73 anni, è stato condannato a Torino – con rito abbreviato – a 4 anni e 6 mesi per tentato omicidio. Il giudice Claudio Ferrero ha escluso le aggravanti della premeditazione e della minorata difesa, concedendo le attenuanti generiche e il risarcimento del danno.

La donna, 36 anni, ipovedente e percettrice di una pensione di invalidità, assistita dall’avvocato Luca Calabrò, ha rinunciato a costituirsi parte civile in quanto già risarcita con 29 mila euro. L’accusa, sostenuta dal pm Alessandro Aghemo, aveva chiesto la condanna a sei anni e otto mesi.

L’aggressione

Erano le 18.30 quando l’uomo aveva raggiunto la donna sulle panchine di corso Maroncelli, nel quartiere Mirafiori Sud. Prima l’ha aggredita, poi, con un coltello da cucina, l’ha ferita alla gola e all’addome. Il motivo? Il cagnolino dal pelo nero della donna continuava ad abbaiare. Così Diprima, che vive al quarto piano del palazzo di corso Maroncelli 32, è sceso in strada e ha ferito la donna. Avrebbe poi anche tentato di uccidere il Pincher.

La vittima