Ventitré anni per omicidio volontario, un anno per il porto abusivo d'arma: è la pena inflitta questo pomeriggio dalla Corte d'Assise di Cassino presieduta dal giudice Lucio Aschettino all'artigiano Luca Agostino, 45 anni, ritenuto colpevole di avere assassinato a coltellate Armando Tortolani di 42 anni al culmine di una lite avvenuta a Villa Latina il 19 maggio del 2024.

Secondo la ricostruzione fatta in Aula, l'assassino si trovava al ristornate per la comunione della figlia ed all'improvviso si è alzato per andare a casa di Tortolani ed affrontarlo.

Aveva appena saputo di un episodio avvenuto la sera prima: uno sguardo ritenuto 'di sfida' che Tortolani avrebbe rivolto al fratello ed alla cognata di Agostino.

Durante la requisitoria, il sostituto procuratore Chiara Fioranelli ha sostenuto che la ricostruzione dei carabinieri è stata confermata dalle perizie e dalle testimonianze, al contrario della versione fornita dall'imputato che sostiene di non avere accoltellato in maniera mortale la vittima ma che Tortolani, cadendo, avrebbe urtato un elemento appuntito di una fioriera.

L'Accusa ha chiesto la condanna a 16 anni per omicidio volontario, senza il riconoscimento delle attenuanti generiche ed ha ritenuto non configurabile l'aggravante dei futili motivi.