Caro direttore,

desidero ringraziarla per aver portato a conoscenza del pubblico la difficile situazione in cui noi commercianti siamo stati nostro malgrado invischiati in un momento così delicato come il weekend precedente il Natale. Questa è la mia testimonianza sull'impatto che anche noi commercianti di piazza San Carlo e via Roma stiamo patendo. Gli incassi si sono più che dimezzati, il centro non ha sicuramente quell'aspetto gioioso e natalizio che lo contraddistingue in genere in questi giorni.

Non desidero entrare nel merito della vicenda dello sgombero in sé, credo che la strada della legalità vada sempre e comunque perseguita. Critico aspramente tempi e modi. Davvero il ministro dell'Interno, il prefetto e le altre autorità pensavano che agire in maniera plateale pochi giorni prima del Natale sarebbe rimasto senza conseguenze? Dopo trent'anni di occupazione c'era questa enorme urgenza? Non fra qualche settimana e con metodi più discreti?

Se condanno le violenze da qualsiasi parte arrivino, condanno più pesantemente il ruolo di chi avrebbe dovuto avere cura degli interessi della collettività con saggezza, buon senso e buona pratica e invece ha sacrificato, probabilmente a fini propagandistici per fare un "regalo di Natale" di immagine ai propri elettori, il benessere di migliaia di famiglie torinesi, la serenità di migliaia di visitatori. I disordini, il clima di paura che viviamo in queste ore erano assolutamente prevedibili. Credo che le persone responsabili di tutto ciò dovrebbero scusarsi con tutta la città per la loro leggerezza e irresponsabilità.