In questi giorni di manovra finanziaria, la Lega è stata protagonista sia per gli emendamenti presentati, sia per qualche frizione, anche interna, relativa alle pensioni.
Onorevole Molinari, ci spiega cos’è successo? Davvero c’è una Lega con Giorgetti e una contro?
«Nulla di tutto questo. È successo che la legge di Bilancio è sempre molto concitata e complessa, con un ruolo importante dei tecnici. A scanso di equivoci diciamo subito che Giancarlo Giorgetti ha fatto un buon lavoro. Punto».
Ma sulle pensioni c’è stato un dibattito piuttosto acceso. La maggioranza voleva davvero aumentare l’età pensionabile?
«Si figuri se la Lega vuole aumentare l’età pensionabile o mettere in discussione il riscatto già avvenuto della laurea. Ma anche qui c’è da fare chiarezza. Quelle righe scritte nella manovra erano delle clausole di salvaguardia richieste dall’Europa per avere coperture nell’eventualità che manchino i soldi per coprire le pensioni. Quindi si tratta di azioni ipotetiche. Il problema è che per noi della Lega quelle cose non dovevano essere scritte, perché avrebbero ingenerato polemiche, come poi è successo. Detto questo nessuno nella maggioranza ha mai pensato di aumentare l’età della pensione».











