La data in cui avverrà resta, al momento, un' incognita ma gli italiani avranno due giorni per esprimere il proprio voto al referendum sulla riforma della giustizia.

Al netto di imprevisti dell'ultimo momento, nelle prossime ore dovrebbe approdare al Consiglio dei Ministri il decreto che fissa in domenica e lunedì l'apertura dei seggi sul quesito relativo alla separazione delle carriere dei magistrati.

Il provvedimento, che riguarderà tutte le tornate elettorali del prossimo anno, si è reso necessario in quanto la legge attualmente in vigore stabilisce che le operazioni di voto per i referendum avvengano nella sola giornata di domenica.

L'iniziativa dell'Esecutivo rappresenta il passo prodromico alla fissazione della data che potrebbe essere deliberata nell'ultimo Cdm dell'anno, il 29 dicembre. La parola poi passerà al Quirinale che dovrà indire formalmente il referendum che - conti alla mano - dovrebbe svolgersi nella seconda metà di marzo.

Una roadmap che, però, potrebbe slittare - scombussolando i piani del Governo - per l'iniziativa di 15 cittadini che il 19 dicembre hanno depositato presso la cancelleria della corte di Cassazione un nuovo quesito relativo sulla riforma annunciando la volontà di raccogliere le 500 mila firme necessarie.