Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Così, per accogliere "gli altri" dimentichiamo noi stessi, per includere si esclude: si osservi cosa sta accadendo adesso, nei giorni di Natale. Il presepe, anziché un luminoso significato simbolico dell'appartenenza a una civiltà, sembra invece un segno ostile che emargina le altre religioni

Noi, europei senza più sogni, cosa lasciamo ai nostri figli? Noi, sopravvissuti alle macerie della guerra avevamo un sogno: l'Europa e la pace, l'Europa e la cultura che unisce nel rispetto delle differenze. Una civiltà si riconosce dei suoi simboli, e quelli di oggi, i nostri europei, si sono sbiaditi per l'uso di troppi compromessi, per troppe disattenzioni ai valori costitutivi della nostra tradizione. Il sogno europeo di un tempo lontano è diventato una realtà che sta inutilmente stretta ai giovani d'oggi. Un ragazzo che sa vivere con intelligenza i suoi anni si sente un cittadino del mondo, sa usare Internet connettendosi con i suoi coetanei di New York o di Tokyo, viaggia con disinvoltura, quasi fosse la cosa più naturale, tra l'Australia e il Sud America. L'Europa è per lui una piccola cosa, ma lì ci sono le sue radici, il senso della sua appartenenza a una storia di grande cultura. Oggi viviamo lo sradicamento della nostra tradizione perché lentamente, implacabilmente ce ne siamo disinnamorati.