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Il presepe è il simbolo più autentico del Natale, che celebra la nascita di Gesù Cristo su intuizione di San Francesco per primo lo ha "illuminato"
A meno di una settimana dal Natale, le case delle famiglie italiane sono addobbate ormai da tempo per le feste. Luci, colori, alberi ma, soprattutto, il presepe, una tradizione secolare per il nostro Paese, che qualcuno vorrebbe cancellare, ridurre a mero folklore ma che in realtà è un rito che si ripete di generazione in generazione per portare la nascita di Gesù, quindi la speranza, in ogni casa. Non è solo una questione di statuine di gesso o di muschio sintetico adagiato con cura su un tavolino in salotto. Il presepe rappresenta l’argine ultimo contro quella cultura della cancellazione che, in nome di un malinteso senso di inclusività, vorrebbe privare le nostre piazze e le nostre scuole del loro simbolo più autentico. Ogni anno assistiamo al solito copione: presidi che tentennano, giunte comunali che preferiscono "installazioni astratte" alla mangiatoia, quasi come se l'immagine di un bambino nato in una stalla potesse offendere qualcuno.






