MILANO - Appuntamento a Brera, in uno di quei piccoli caffè come c'erano una volta. Insolitamente loquace, il cantautore napoletano racconta il perché del suo nuovo Best of Pino Daniele, Yes I know my way, il primo vero "best" antologico di carriera. Sedici canzoni in tutto, cinque riprese pari pari dagli ultimi album e undici ricreate ex novo, riarrangiate e suonate con le tecniche di oggi per i più giovani che l’hanno scoperto da poco. Tra i brani inediti spicca anzitutto Amore senza fine, che fa da accattivante colonna sonora allo spot-tv della Nissan ("Perché no, se mi evita di andare ai teleshow della Cuccarini o di Castagna?"). Senza peccato, che è un rifacimento spregiudicato in chiave rap del già noto Yes I know my way, segna la collaborazione di Pino con gli scozzesi Jim Kerr e Charlie Burchill dei Simple Minds. Infine Per te è l'unico strumentale che dà spazio al Daniele chitarrista con quintetto d’archi e il fuoriclasse Peter Erskine alla batteria.

Pino Daniele, il partenopeo cittadino del mondo

di Ernesto Assante

04 Gennaio 2025

Pino rompe il ghiaccio con una disarmante descrizione del Daniele-pensiero oggi: "Sono preoccupato, è un momento difficile per la musica in generale, manca un vero ricambio generazionale. Con la mia cultura provvisoria, rimango fedele alla musica come funzione sociale. Ma col passare degli anni, mi sento sempre meno artista di nicchia e sempre più uno che cerca la creatività di massa. Quando fai le cose troppo difficili, il pericolo è lo "show off" degli americani, suonare cioè troppo per soddisfare l’ego personale e troppo poco la melodia, che è la cosa più importante per la gente. Se questo vuol dire essere più commerciali, non ho nessuna vergogna a confessare di esserlo".