«Mi ha lasciato una frase che mi sarei tatuato sulla pelle, se avessi avuto il coraggio – ha confessato Sangiorgi -. 'Tu hai lo stesso colore dell’anima mia' mi ha detto per rassicurarmi quando mi ha scritto di scrivere un pezzo per lui. E allora ho scritto la canzone e gliel’ho mandata. Ma lui se ne è andato. E quel sogno ora vive nel suo cassetto». Tutta la piazza sogna e canta con la musica di Daniele. Con quella voce gutturale che si intonava con il suono della chitarra, di cui divenne un epigono a livello internazionale, e quella capacità di scrittura rapida, fenomenale, aveva musica e testo poetico già dentro di sé e in cinque minuti veniva fuori la canzone. «Io con Pino – ricorda Giorgia - ho avuto un rapporto sempre diretto, leale e senza mezze misure, un rapporto vero, profondamente vero, come la sua musica, come la sua Napoli, com’era vero lui, anzi è! Potrei dire che Pino è una parte bella della nostra storia e della nostra cultura: ha compiuto una rivoluzione nella musica e l’ha fatto con la leggerezza di chi vuole solo fare musica, ma più passano gli anni e più per me è soprattutto l’Amico che mi manca, non solo l’Artista».
Successo a Napoli per Pino È - Il viaggio del Musicante. Domani sera su Rai1 l'omaggio al cantautore
La commozione di Mahmmod con «Terra Mia», i ricordi di Clementino, l'omaggio in versi di «Napule è» di Geolier, le ...










