La produzione di cozze nel Mediterraneo, se rimarranno queste condizioni climatiche, sarà messa a rischio dal riscaldamento globale già dal 2050. Almeno secondo quanto emerso da una ricerca scientifica che ha rilevato un "crollo totale" degli allevamenti, ipotizzando le condizioni climatiche previste dagli scienziati per quella data. Il Mediterraneo infatti, secondo l’agenzia europea Copernicus, si è riscaldato notevolmente nel 2025, soprattutto nel periodo compreso tra giugno e agosto con ondate di calore marine intese che hanno portato le temperature superficiali fino a +4C sopra la media stagionale. Un surriscaldamento accelerato rispetto agli anni precedenti che sta provocando la riduzione dell’ossigeno mettendo a rischio la sopravvivenza di diverse specie tra cui le cozze, punto essenziale dell’ecosistema e dell’economia di molte aree costiere del Mediterraneo. I molluschi, hanno mostrato agli scienziati, di essere molto fragili rispetto al clima che cambia.
BIODIVERSITÀ
C'è un nuovo granchio alieno nei mari italiani
di Pasquale Raicaldo
05 Dicembre 2025







