Il cambiamento climatico sta trasformando in modo profondo la vita sui fondali del Mar Mediterraneo, determinando importanti modifiche nella distribuzione geografica, diversità e composizione delle comunità di specie bentoniche, cioè gli organismi acquatici che vivono in stretta relazione col fondale marino per gran parte della loro vita. Queste specie sono importantissime per il ruolo cruciale che rivestono nel mantenimento dell’equilibrio ecosistemico dei nostri mari. È quanto emerge da una nuova ricerca italo-svizzera, guidata dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - OGS e pubblicata sulla rivista internazionale Global Change Biology, con il titolo “The Geography of Mediterranean Benthic Communities Under Climate Change”.

Le microplastiche stanno trasformando le nostre acque in trappole tossiche

04 Febbraio 2026

Lo studio ha preso in analisi le possibili evoluzioni degli ecosistemi del fondale marino nei prossimi decenni, in risposta a fenomeni legati al cambiamento climatico come l’innalzamento delle temperature, il cambiamento nella disponibilità di ossigeno in prossimità del fondale e le mutazioni delle correnti. Sono stati così individuati impatti rilevanti, che però non sono uniformi su scala regionale. In particolare, per la ricerca sono stati impiegati modelli di distribuzione delle specie, moderne proiezioni biogeochimiche e climatiche relative all’oceano, e un ampio database di oltre 100.000 segnalazioni di presenza, con l’obiettivo di valutare la distribuzione attuale e futura di circa 350 specie bentoniche nel Mediterraneo. L’analisi ha escluso specie invasive, commercialmente sfruttate e cefalopodi, concentrandosi su organismi fondamentali per il funzionamento degli ecosistemi marini e per i servizi che possono fornire, ad esempio bivalvi, spugne e coralli.