Immaginate un mondo futuro dove l'Europa, soprattutto quella occidentale, inizia a vivere inverni rigidissimi ed estati dove la siccità è devastante. I mari, nel frattempo, lì come altrove, salgono anche di 50 centimetri. Più a sud, nella fascia tropicale del Pianeta, miliardi di persone che per coltivare e vivere fanno affidamento sulle precipitazioni si ritrovano senza più pioggia. Tutto è sconvolto, capovolto: è lo scenario drammatico di cosa accadrebbe con il collasso dell'Amoc, la circolazione atlantica meridionale invertita, la corrente fondamentale che oggi permette gli equilibri che conosciamo sulla Terra.

Scienziati in allarme per il rischio di blocco delle correnti marine atlantiche

30 Ottobre 2024

Molto si è detto e scritto, fra gli scienziati, su come le tenendenze legate alla crisi del clima innescata dalle emissioni dell'uomo stanno mutando questa corrente e in più occasioni si è parlato del suo possibile collasso, talvolta ipotizzato e in altri casi smentito. Ora però un nuovo studio, pubblicato sulla rivista Environmental Research Letters, ha cambiato approccio per capire cosa sta accadendo alla corrente e, analizzando i modelli standard utilizzati dall'IPCC, il Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici, ha elaborato scenari a lungo termine che appaiono preoccupanti: secondo gli esperti la possibilità che questo collasso avvenga non è più remota, ma reale e non così lontana. Prima si diceva infatti che fosse un evento poco probabile ma ora i ricercatori suggeriscono invece che si tratta di un evento realmente possibile e chiedono urgenza nell'unica cosa da fare per provare ad evitare questo cambiamento: ridurre le emissioni legate ai combustibili fossili. Una indicazione precisa nonostante parte del mondo, guidata dalla battaglia negazionista di Donald Trump, stia andando esattamente nella opposta direzione, pompando ancora di più un'economia basata su petrolio, carbone e gas. L'AMOC è fondamentale per il clima: questa circolazione porta l'acqua tropicale, più calda, in Europa e nell'Artico. Lassù l'acqua si raffredda e sprofonda dando vita a una profonda corrente di ritorno. Questa circolazione tiene in piedi le attuali dinamiche del clima come le conosciamo.