Livello idrico insufficiente e un ciclo idrologico irregolare. Il rapporto State of Global Water Resources per il 2024 – realizzato dall’Organizzazione meteorologica mondiale - continua a far emergere un quadro preoccupante, tra risorse idriche che mancano, perdite di ghiaccio, siccità prolungata. Insomma non sono solo teorie infondate quelle del cambiamento climatico, ma qualcosa che procede inesorabilmente.
Nel complesso, si evidenzia nel report che è su scala mondiale, il 2024 è stato un anno secco e caldo con marcate differenze tra aree e aree: c’è chi ha avuto periodi lunghi di grave siccità, chi ha subito molteplici inondazioni. Un problema che si è verificato anche in Italia visti le tante alluvioni che ci sono state nel 2024, alternate tra molti giorni consecutivi di codice rosso per il caldo estremo (con conseguente siccità). In generale, l’anno scorso, tutte le regioni ’glaciali’ del mondo hanno registrato una perdita di ghiaccio e questo accelera la necessità di investire sul monitoraggio delle risorse idriche globali per evitare di arrivare ad un punto di non ritorno. D’altronde l’obiettivo del report è proprio quello di offrire una panoramica globale di facile comprensione e permette di fare confronti tra i vari anni: più dati ci sono, più è facile far capire bene la situazione e, si sottolinea nel report, «incoraggiare la partecipazione dei Paesi per comprendere e descrivere meglio le dinamiche del ciclo dell’acqua».







