Entro il 2100 il rischio di gravi carenze idriche dovute ai cambiamenti climatici interesserà quasi tre quarti (74%) delle regioni soggette a siccità. Lo rivela una ricerca pubblicata su Nature Communications. Si tratta della prima stima pubblicata di questo tipo. Gli autori riportano che in questo decennio e nel prossimo emergeranno probabilmente focolai di scarsità idrica nel Mediterraneo, nell'Africa meridionale e in alcune parti del Nord America.

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A CURA DELLA REDAZIONE DI GREEN&BLUE

15 Settembre 2025

Una prolungata mancanza di precipitazioni, la riduzione della portata dei fiumi e dei livelli dei bacini idrici e l'aumento del consumo di acqua contribuiscono a eventi di estrema scarsità idrica, noti anche come Day Zero Drought (DZD). Sebbene sia ampiamente dimostrato che i cambiamenti climatici influenzeranno i sistemi idrici in molte regioni, al momento non si sa quando e dove si verificheranno gravi carenze idriche e pertanto la capacità di pianificare la scarsità idrica è limitata.