L'incendio di auto a Ronco Scrivia che ha causato la morte di Giancarlo Rossi potrebbe essere stato causato dalla stessa vittima. È una delle ipotesi su cui lavorano gli investigatori
L'intervento dei vigili del fuoco a Ronco Scrivia
Ronco Scrivia - L'incendio di auto che ha causato la morte di Giancarlo Rossi, 76 anni, potrebbe essere stato causato dalla stessa vittima. È una delle ipotesi su cui lavorano gli investigatori dei vigili del fuoco coordinati dalla pm Paola Calleri.
La vittima, appassionata di auto, aveva creato una piccola officina nel suo garage sotto il condominio dove viveva, in via Cambiaggio a Ronco Scrivia. Una sorta di laboratorio dove armeggiava sulla sua macchina ibrida. E forse, il pomeriggio di tre giorni fa, Rossi potrebbe avere usato un saldatore per sistemare un pezzo della parte anteriore della vettura, lasciata in funzione, che ha scatenato un corto circuito e poi le fiamme. La Procura ha aperto un fascicolo ma con ogni probabilità non procederà all'autopsia.
Ieri, i vigili del fuoco del Nucleo investigativo antincendio sono andati a fare un sopralluogo per ricostruire le cause del rogo grazie alle metodologie e tecniche scientifiche del gruppo specializzato. L'anziano era stato trovato in un locale adiacente al box, dove forse si era rifugiato o stava cercando qualcosa per spegnere il rogo.









