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9 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 17:39

Quando David Rossi è precipitato “qualcuno lo teneva per il polso sinistro appeso al balcone”. È un “dato certo”, secondo il tenente colonnello del Ris Adolfo Gregori, consulente della Commissione parlamentare di inchiesta sulla morte dell’allora responsabile della comunicazione del Mps, deceduto cadendo dal balcone del suo ufficio a Rocca Salimbeni, sede della banca a Siena, il 6 marzo 2013. Ascoltato insieme al consulente e medico legale Robbi Manghi davanti all’organismo parlamentare, il carabiniere ha illustrato la perizia svolta sulla caduta dalla finestra e sulle prove di tenuta del cinturino dell’orologio che portava al polso per capire in che modo possa essersi staccato dalla cassa prima dell’impatto al suolo e per chiarire le origini delle lesioni sul polso sinistro.

Le conclusioni del colonnello del Ris sono abbastanza chiare: “Era appeso al balcone con qualcuno che lo sorreggeva, almeno nell’ultimo istante, e lo teneva per il polso sinistro provocando le lesioni e il distacco dell’orologio”, ha affermato Gregori davanti alla Commissione di inchiesta. Il membro del Reparto investigazione scientifiche dei carabinieri ha sottolineato che sono stati svolti “23 test” tesi ad accertare in che modo possa essere stata provocata la rottura di entrambe le anse e quindi del cinturino dell’orologio di Rossi: “Se si afferra bene la cassa dell’orologio nell’azione di trattenere il corpo ecco che, in determinati modi di afferramento, si stacca la cassa da entrambe le parti dal cinturino”.